(thiopental) n.1
febbraio 3, 2012
Se devo essere sincera
-e devo esserlo-
a un certo punto ho avuto molto freddo
e non ho riconosciuto nulla
di ciò che era attorno
ho avuto il tempo di pensare ad altro
le mie mani hanno fatto soltanto
quello che sanno fare
e che fanno sempre: hanno
stretto.
C’erano errori di sintassi
nei gesti
ed errori di grammatica
nei tempi
in una calligrafia che
ricorderemo
molto probabilmente
migliore di com’era.
E ho visto occhi più belli e città
più belle
e anch’io
sono stata più bella.
Ci sono state notti
in cui non ho desiderato nascondermi
abbellirmi
o giustificarmi.
Qualcuno mi ha guardata senza incenerirmi.
Ci sono stati interi giorni
in cui non ho considerato l’eventualità
di non essere dov’ero.
Quando voglio piangere
(ma non piango, davvero)
mi ripeto: tutto quello che sai e sai dire,
senza imbrogliare.
E non è facile, o gratuito, o indolore.
È: non ero intera.
E: non è stato poi così dolce
e, in certi momenti, non lo è stato per niente.
febbraio 13, 2012 alle 2:03 am
io non lo so cos’è successo, o perché, forse sono venuta qua apposta perché cercavo questa cosa qua. non lo so, ma sono scoppiata a piangere. tipo pure coi singhiozzi, e ho gli occhi offuscati e che mi bruciano. vabbè, grazie, te lo volevo dire.
febbraio 13, 2012 alle 4:45 pm
Tu, tu sei troppo bella. E lo so che non rispondo al telefono, ma è un pomeriggio complicato. Domani torno in vita.
:*
febbraio 13, 2012 alle 2:10 am
[...] fa piangere la [...]