(estetica) n.0

giugno 7, 2011

Non c’è nessun mistero
sulla mia taglia di reggiseno
o sul mio numero di telefono.
Io non concedo nulla
alle aspettative
ma, certo, posso sempre essere fraintesa.
L’amore mi ha corrosa
rispondo a ogni domanda, non temo
non temete.

Nessun mistero aleggia
su mio giorno di nascita
sul nome del mio amore
o sull’Ordine al quale ho fatto voto
rispondo a ogni domanda
sulle malattie veneree
sui miei capelli tinti.

E poi, non ho tanto da dare
ma niente da difendere
però
aspetto di vedere
chi farà luce sul mistero autentico

del mio bagliore accecante
la mia bellezza insopportabile
questa faccia deformata da un incidente.

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55 Risposte to “(estetica) n.0”

  1. kurringthepoliceman Says:

    Mi piace l’idea che la bellezza sia insopportabile, che sia un mistero autentico…a volte leggere certe cose aiuta, inspiegabilmente, a capire dentro di sè…ma aiutami, se vuoi, a capire “la ferocia imponderabile”.
    Grazie


  2. la ferocia imponderabile è il bisogno, e tutto quanto ad esso somigli.

    Hai deliberatamente ignorato l’ultimo verso?

  3. kurringthepoliceman Says:

    Ciao, non l’ho deliberatamente ignorato, ho solo pensato che fosse una licenza poetica, nel senso di un uso non letterale delle parole.


  4. Lo è, ma è rilevante. Più della bellezza, sicuramente.

  5. kurringthepoliceman Says:

    La bellezza è solo un segno, di Altro di più grande…ma le fiamme restano da comprendere. Almeno per me: mi colpisce che tu abbia chiesto proprio di quel verso, si vede che ci tieni…io invece non riesco a decifrarlo. Avrai abbastanza pazienza con lettori così poco vigili?


  6. Come da primo verso: non c’è nessun mistero.
    Non mi manca la pazienza, ma sono poco incline a spiegare. Di solito quello che scrivo significa, quasi letteralmente, quello che scrivo. Tutto qui.

    Per quanto mi riguarda, comunque, la bellezza è una questione geometrica, o poco più, e “Altro più grande” non significa niente. Perdonami.

    Se però vuoi convincermi che Altro abbia un significato, sono qui.

  7. glasyalabolas Says:

    Mi ricorda “…comprami,io sono in vendita e non mi credere irraggiungibile…”
    ma è solo una faccia dei tuoi versi che mi si mostra.
    Dirò però più convintamente che certo pare un Manifesto e se così non fosse stato nelle tue intenzioni poteva ben esserlo.

    Respect


  8. Ma lo sai che non sei lontanissimo dall’esattezza?
    A parte che sono piuttosto irraggiungibile e che in generale più che in vendita sono in mostra (e gratis).

    (c’è una cosa in cui ho detto che costo poco, comunque, magari prima o poi salta fuori e tu sarai stato il primo a dire che il mio manifesto era un manifesto)

    (e comunque Il Manifesto è sempre una cosa commovente, soprattutto in questo momento storico).


  9. sembri tu a cinquant’anni, solo più giovane.
    i balletti son valzer, e io ci sto.
    amandoti,

    SH.


  10. Tu esisti che mi conosci e tu -e solo tu- sai cosa dire. Son cose. ❤
    E.M. e gli amori grandissimi, grandissimi.

  11. Morgan Says:

    Sicuramente fuori dal comune…
    Non saprei dire se sei un tipo con cui non ci si annoierebbe mai o con cui sarebbe difficile non annoiarsi,ma di certo non manchi di originalità.


  12. Io mi annoio spesso, questo sì.

  13. Amaranta Says:

    Come tutti coloro che sono morti e ritornati dall’oltretomba, un velo copre il tuo nuovo volto…
    La tunica di Nesso che ti ha liberata dalla maschera (“persona”) del tuo falso Io apparentemente “a buon mercato” ha mutato il tuo volto purificandolo come fiamma e i lineamenti antichi sono persi… il volto è stato trasfigurato in luminoso enigma.


  14. oppure: il mio volto era un luminoso enigma e adesso è banalmente coperto a mascherare i disastri.

  15. Amaranta69 Says:

    Vivi come dissociata da te stessa, Madame Psicosi.
    Desideri fuorviare gli altri e, soprattutto, te stessa…Tante (troppe) negazioni affermano…


  16. Mi hai scoperta.

    Bisogna vedere però cosa stanno affermando.


  17. ah, e per fuorviare me stessa ci vorrebbe ben altro che le mie sole forze.

  18. Amaranta69 Says:

    Ma tu non mi sembri consapevole, di quelle Forze…o forse sì?


  19. Il fatto che io ti sembri qualcosa dopo due righe e mezza mi stupisce qualcosa. Per esempio, a me tu non sembri niente, per adesso.

    Ma comunque, le mie forze non sono tante e non sono poche. Sono comunque piuttosto integralista riguardo al concetto di “verità”. Mento solo se sono costretta, ed è capitato un unumero irrisorio di volte. Se stessi cercando di depistare me stessa, è certo che lo starei facendo in modo non consapevole.

    In ogni caso, le mie forze di solito sono tutte teste al fine opposto.

  20. Amaranta69 Says:

    “Tutte teste”…bel lapsus…”piuttosto integralista” equivale forse…a troppo unilaterale? e per il principio dell’enantiodromia…non sai che ciò che è inconscio prevale di gran lunga su ciò di cui sei consapevole? nessuno ti ha accusata di alcunché, nessuno pretende di aver decifrato alcunché, tu hai sottoposto al giudizio dei lettori il tuo scritto e io ho espresso le mie impressioni (non certezze).


  21. il giudizio è una cosa collaterale, non una cosa acui mi sono sottoposta.

    Quello che è inconscio conta moltissimo, ma è inutile pensarci finché resta inconscio. La mia mente ha una potenza di fuoco notevole, ma non abbastanza da scandagliare se stessa.

    Non me la stavo prendendo, comunque. E’ bello che questo posto piano piano si animi.

    (però che io sia scissa è piuttosto evidente, mi sa. se non altro dal nickname).

  22. Amaranta69 Says:

    Invece sarebbe utilissimo pensarci, perché i contenuti inconsci si ripercuotono pesantemente sulla vita reale finché non siano stati portati – nei limiti del possibile – alla luce…forse questo spiega l’enigma del volto velato, sconosciuto…ma mi rendo conto che si tratta di un abisso di cui si ha, a buon diritto, paura…


  23. L’inconscio non si può scandagliare da soli, è un assioma basilare. Riesci ad arrivare fin dove la tua mente vuole farti arrivare, è il paradosso di sollevarsi per i lacci delle scarpe, o del polpastrello che tocca se stesso. Quindi, pensarci è intrigante e affascinante, ma non certo utile.

    Col volto coperto però il mio inconscio non c’entra niente. E’ tutto assolutamente artificiale.

    Detto questo, le cose di cui avevo paura sono accadute quasi tutte. Il resto non mi terrorizza più di tanto. Nemmeno la mia mente.

  24. Amaranta69 Says:

    Conosco Qualcuno che c’è riuscito, almeno in parte… non amo gli assiomi, in quanto indimostrati…


  25. Addirittura il qualcuno merita l’iniziale maiuscola. E’ una divinità, un maestro, un amore?

  26. Paola Says:

    … bellissimi i tuoi versi e la tua immagine…

    … tornerò presto a leggerti…

  27. Paola Says:

    … ah… Paola è Rose65…

  28. Massimo Says:

    L’amore mi ha corrosa…

    Se lo fosse stato.. non avrebbe corroso.


  29. Massimo, prima di dirti che hai scritto una banalità, ti do l’occasione di argomentare.

  30. Francesco Says:

    Non mi va di fare un’esegesi della poesia, anche perché non ne sarei capace e non ti conosco per niente . Ma scrivi assai bene.

  31. Max Says:

    La bellezza è insopportabile quando non è riconosciuta, oppure quando sfiorisce.
    …o quando è descritta da un poeta mediocre….
    I tuoi versi la adombrano con piacevole originalità.
    Ciao.


  32. Piacevole originalità 😉

    Mi piace quando mi dicono cose così delicate.

  33. Mr. Friable Says:

    Io non ci capisco niente eh, però mi piace 🙂


  34. Io nemmeno ci capisco niente, sia chiaro. però grazie 😉

  35. vivvyx Says:

    ciao, questa poesia mi suggerisce il ritmo (mi sembra molto strano ma carino) di una cosa che avevo scritto poco tempo fa…che faceva così
    Torsione dello stomaco

    È una buona idea
    l’eco quando resto in silenzio a combattere contro il divano dove rinuncio ad alzare la mano pur sapendo la risposta riguardo il congelamento del mio guscio
    ma il ghiaccio sta per spaccare il guscio,
    è una buona idea
    abbracciare gli amici e restare impalato, con uno sconosciuto negli occhi , che schiva lo sguardo e prova a parlare balbettando qualcosa sul retrogusto acido che lui ha spalmato sulla tua pelle.
    A volte parlare con qualcuno è un contorcimento gastrico psicosomatico troppo duraturo come il mal di mare
    io vivo su una piccola barca dalla grande vela
    conosco solo il centro del mare.

    cosa ci sarà mai di simile…eppure io ho letto la tua è mi ha suggerito presto la mia…?!?!?


  36. Completa. Crudele. Sincera.

  37. Simon James Terzo Says:

    Io non so chi sei, ma so che sei più o meno come un coltello nelle budella e mi fa stare bene morire così. Grazie per avermi trovato e dato la possibilità di leggere tutto questo.


    • Tipo che mò sono veramente in imbarazzo, dissimulato finora per onor di fichezza, ma niente: grazie, torna, qui coltelli ne abbiamo da vendere e le politiche interne sono tradizionalmente favorevoli agli atti di masochismo.

      [tutta l’ironia inappropriata è da imputare all’imbarazzo di cui sopra, in realtà il commento doveva essere solo: oddio.]

      • Simon James Terzo Says:

        Temo non ci sia nulla di inappropriato nemmeno nelle virgole, certa ironia è ossigeno, monossido…
        e per quanto riguarda il tornare non può accadere, penso non me ne andrò più fino al possibile.


        • Vedi che è come le canzoni, se le ascolti troppo won’t do the trick anymore. E qua i trucchi sono comprati dai cinesi, tipo. ; )

          • Simon James Terzo Says:

            Tipo che ho un bellissimo coltello pettine comprato dai cinesi, è in una scatola cinese, in un armadio cinese…a volte mi pettino 😉


            • Io pure a volte mi pettino.
              Vorrei tantissimissimo capire che cazzo è un coltello pettine, però. Suona pericoloso, anyway.

              • Simon James Terzo Says:

                Un coltello pettine è un serramanico che invece di avere una lama ha un pettine. Usato in svariati film anni 50 e 60. Sai tipo banda di bulli cinematografici con i capelli sgomminati all’indietro che minacciosi tirano fuori questo coltello, lo fanno scattare e poi si pettinano. Aimè sono un amante di questi feticci inutili, li trovo irresistibili.


                • Vabbè, quanto sei bello, allora è un pettine e basta. Io mi stavo immaginando tipo pettine da un lato e lama dall’altro. Ti posso far passare “pettine a serramanico”, al massimo.
                  Quindi hai anche la brillantina?

                  • Simon James Terzo Says:

                    No, una spruzzata di lacca alle volte. Avendo una cicatrice molto lunga in testa a volte cerco di coprirla. E ora non pensare che mi sono pettinato con il coltello per avere quella cicatrice 😉 Comunque…quanto sei bello lo devo prendere come un’ironia inappropriata? 😉


                    • quanto sei bello è un modo estremamente terrone di dire non so bene cosa. tipo: sì, certo, come no. ma con occhio tenero rispetto all’ingenuità manifestata dall’interlocutore. In sintesi, sì, ironia inappropriata.

                      Fiche le cicatrici, e ora non pensare che sono emo, che quando ero giovane io non esistevano.

                    • Simon James Terzo Says:

                      No, tranquilla, non lo penso, del resto piacciono anche a me. Comunque ho visto più vene tagliate da normali ragazzi che le nascondevano gelosamente nei primi anni 90 che da emo che hanno mostrato due graffietti tutti orgogliosi recentemente.


                    • quindi: gli emo ti mostrano i graffi. a me non capita, che lavoro fai?

                    • Simon James Terzo Says:

                      A milano, colonne di san lorenzo, c’era sempre un gruppo nutrito di emo che mostravano uno all’altro felici e ridenti i loro nuovi tagli. Che poi io adoro ferite e tagli, li comprendo nella forma più vera dell’espiazione dei peccati, del dolore…basta che divento noioso. Cmq sono disoccupato.


                    • uhm. avrei da dire (che non sono d’accordo né sui tagli né sulla poetica di riferimento) ma è un discorso complesso e non voglio che passi l’idea che qui si parla di cose serie.

                      Le ellissi a volte mi sfuggono di mano: ti chiedevo del lavoro con il tono di: che cavolo di lavoro fai se gli emo ti prestano attenzione?

                      oh, la disoccupazione, croce e delizia di tutti tutti noi.

                    • Simon James Terzo Says:

                      Si, è un discorso molto complesso, troppo di certo da fare quì. Comunque non era riferito a me, nemmeno a me piace e non lo faccio, sia chiaro,ma comprendo chi per certi motivi lo fa.
                      Ora, siccome ho trasformato questo posto in una chat ti saluto. È stato un piacere. Magari ne parleremo via e mail.
                      un bacio.


                    • ; )

                      Le chat sono pur sempre il posto più bello mai creato dall’uomo.


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