(pornografia n.2)

agosto 22, 2011

Torna, e non piangerò mai più
ho già smesso di piangere.

Perché sai, passano i mesi e la tua assenza
è un indolenzimento
e poi, ho sempre voglia di cucinare il pesce
e di comprare il latte.

E divento gialla come le pietre
della città in cui non ti ho portato
e anch’io sono mangiata dalla malva

così bella, come questa promessa che non ho mantenuto
che cuoceva anche allora nel sole
ed era un’ora di strada
dalle mie rinunce.

Ma torna, che andiamo al mare ogni giorno d’estate
e ridammi il mio nome, e non piangerò più
faremo l’amore tutti i giorni,
tutti i giorni mi laverò i capelli.

Perché sai, la tua voce è come un annuncio importante
che non riesco a sentire
e io vorrei baciarti un’altra volta.
Mantenere le promesse quotidiane.

Ma torna, e non prometterò più niente
e mi sveglierò presto ogni mattina
per metterti in ordine le ore
e disciplinarmi le lacrime
mai necessarie.

Potremmo
fare ancora finta, per un poco
che io sia necessaria e sufficiente
che io saprò ridere sempre
come si ride dopo il pianto
senza aver pianto.

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(estetica n.1)

agosto 21, 2011

black man, you won’t forget

Non fa abbastanza caldo per quelle spalle nude
devono pensare
mentre le foglie scendono
sulla primissima scottatura
e io ammucchio me stessa in un falò
che poi non so incendiare.

Devono essere belle, le mie spalle
così sfacciatamente occidentali
e lui cerca di vendermi i calzini
e dice, Possiamo condividerlo
il tuo cuore.

Ma io sono sempre ricca e chiara
nel mio ventre rotolano foglie, foglie
marciscono
sul grido della carne.

Che ne rimane, poi, di quel possesso?

È maggio
e gli alberi si sfaldano
nella tua scollatura adolescente
tra le pieghe della gonna rimboccata
sulle tue gambe magre ed europee
lasciate al mondo
così annoiate.

(il tempo ci sfugge) n.1

agosto 17, 2011

Ne sapremmo qualcosa, se mai fosse stato sul serio
ora che pronta mi offro al sacrificio
l’ultimo, e l’unico che conti.

canto di me, solo di me, lo so
che vezzeggio con le ombre
il mio profilo sbagliato.

Ma devo tenermi lontana dalle tue parole
che per sempre cantano di me e non sono mie
-la sconosciuta in un quadro famoso-

ora che, quando mi canti canti uno spettro
che sparge fiori morti su spiagge mai state
possibili o, in fin dei conti, auspicabili.

Mi tengo lontana da te, imparo
la disciplina quando non c’è scelta
e, infine, a chiudere la bocca.

Io, poi, vado fuori a vedere il cielo farsi
giallo, i fulmini azzurri che sollevano
i peli delle braccia

e resto stupefatta ad affondare
i piedi, nel temporale che mi bagna
i capelli e mi riempie la bocca di fango

e non spegne le fiamme.

(pornography) n.1

agosto 1, 2011

Dalle braccia di un amore
nelle braccia di un altro

m’ha salvato dal morire sulla croce
una signora che fuma marijuana
scrive canzoni e storie
ed è molto più gentile dell’ ultima,
molto molto più gentile,
e a letto è altrettanto brava o addirittura migliore.

non è piacevole essere messi in croce e lasciati là,
è molto più piacevole dimenticare un amore che
non funziona
come ogni amore
alla fine
non funziona…

è molto più piacevole fare l’amore
davanti alla spiaggia di Del Mar
nella camera 42, e dopo
stare a letto seduti
bere del buon vino, a chiacchierare e toccarsi
fumare

ascoltare le onde…

sono morto troppe volte
credendo e aspettando, aspettando
in una stanza
fissando il soffitto scalcinato
aspettando il telefono, una lettera,
un colpo all’uscio, uno squillo…

impazzendo
mentre lei ballava con degli sconosciuti nei nightclubs…

dalle braccia di un amore
nelle braccia di un altro

non è piacevole morire sulla croce,
è molto più piacevole sentire il tuo nome
sussurrato
nel buio.

(Charles Bukowski).

Un paio di mesi, e anche qui non resta altro che la pornografia.

E’ andata così.