(tell me the truth) n.13

novembre 18, 2012

Se morissi questa notte
se potessi morire
se morissi
se questo coito feroce
interminabile
combattuto e senza clemenza
abbraccio senza pietà
bacio senza tregua
raggiungesse il suo apice e si afflosciasse
se proprio adesso
se adesso
socchiudendo gli occhi morissi
sentissi che è tutto
che ormai l’affanno è finito
e la luce non fosse più un fascio di spade
e l’aria non fosse più un fascio di spade
e il dolore degli altri e l’amore e vivere
e tutto non fosse più un fascio di spade
e finisse con me
per me
per sempre
e che non facesse più male
e che non facesse più male.

Idea Vilariño

(retroscena) n.0

novembre 6, 2012

Lei mente: l’aria non è così fredda
e i suoi vestiti non sono bagnati.
C’è ancora tempo. Domani
sarà ancora lì.
Oggi gela, ieri stava bruciando.

Le volte che ha invocato aiuto.

Ma chiedile quante volte non è morta,
alla fine: ogni volta
che non stava mai morendo.

E’ la verità. E la sentirai lamentarsi:
dello schianto del sangue del silenzio
dei tradimenti della solitudine e del pianto.
Banalmente. Ma è una bigiarda e non è vero
che non vede
o non ricorda
o non sa
di essere al mondo.

E non è possibile sentire il rumore
dei denti che marciscono.