(arecibo message) n. 10

giugno 19, 2013

leaving.

So you leave, and there is an urge to look back, to look back just once as the sunset fades, to see that severe New England skyline one final time – the spires, the Standpipe, Paul with his axe slung over his shoulder. But it is perhaps not such a good idea to look back – all the stories say so. Look what happened to Lot’s wife. Best not to look back. Best to believe there will be happily ever afters all the way around – and so there may be; who is to say there will not be such endings? Not all boats which sail away into darkness never find the sun again, or the hand of another child; if life teaches anything at all, it teaches that there are so many happy endings that the man who believes there is no God needs his rationality called into serious question.

You leave and you leave quick when the sun starts to go down, he thinks in this dream. That’s what you do. And if you spare a last thought, maybe it’s ghosts you wonder about . . . the ghosts of children standing in the water at sunset, standing in a circle, standing with their hands joined together, their faces young, sure, but tough . . . tough enough, anyway, to give birth to the people they will become, tough enough to understand, maybe, that the people they will become must necessarily birth the people they were before they can get on with trying to understand simple mortality. The circle closes, the wheel rolls, and that’s all there is.

You don’t have to look back to see those children; part of your mind will see them forever, live with them forever, love with them forever. They are not necessarily the best part of you, but they were once the repository of all you could become.

Children I love you. I love you so much.

So drive away quick, drive away while the last of the light slips away, drive away from Derry, from memory . . . but not from desire. That stays, the bright cameo of all we were and all we believed as children, all that shone in our eyes even when we were lost and the wind blew in the night.

Drive away and try to keep smiling. Get a little rock and roll on the radio and go toward all the life there is with all the courage you can find and all the belief you can muster. Be true, be brave, stand.

All the rest is darkness.

[e, per motivi di affetto, link]

(arecibo message) n.8

gennaio 22, 2012

Pare che anch’io sia sopravvissuta. A oggi, a te, a me, all’ultimo anno e ai miei *********** anni. Quasi ci avevo sperato di dimostrarmi più figa di te. ; )

 

La prima volta fa sempre male, ma poi va meglio. bacioventidue. (sn)

 

(arecibo message) n.7

dicembre 31, 2011

Tutti noi somatizziamo le parole. Stringo i denti, con una certa ironia, e ti capisco. Ma io non faccio promesse se non sono scura di poterle mantenere, e ho già promesso una cosa di troppo. Quindi: non prometto e faccio quello che posso, finché posso, e per te. Anch’io sono debole.

Con una certa maldestria, ma mi hai operata. Io ho perso entrambi.

Mi sembrava superfluo specficare che, non capendo un cazzo, mi faccio male a caso. Spero di essere egoriferita oppure davvero un po’ stupida: l’una o l’altra per me vanno bene. Ogni tanto il mio egoismo mi sorprende, ma almeno può giovarne la mia vanità. In fondo, sono troppo pigra per mettermi a dubitare degli uomini di scienza.

e: duemiladodici, mostriamo al mondo la potenza della superstizione? Dai.

(arecibo message) n.5

dicembre 27, 2011

perché non scopano (cit.), giustamente. ; )

Comincio a dubitare del potere dell’ironia, specialmente quando è dovuta.

(arecibo message) n.4

dicembre 25, 2011

she's goog, isn't she?

Una promessa mantenuta a stento. Occhiolino.

<3%***  * * *%*

(Arecibo message) n.3

novembre 5, 2011

Il mio terrore era giustificato: perfino questo è troppo. L’ambasciatore, comunque, l’ho risparmiato. Cammino armata di troppi coltelli, non chiamarmi. Se entriamo dentro, uno di noi due si farà male. E’ l’1.22. Sei sempre la lama che porto al collo: non distrarmi.

E’ l’1.22. Sorrido uno di questi nuovi, brutti sorrisi per te. Davvero, davvero, davvero non rispondermi.

 

(Arecibo message) n.2

novembre 4, 2011

C’è il Maine, c’è Cameron, c’è Robert Carlyle, ci sono quelli di Lost e Cappuccetto Rosso è una specie di Meringa da giovane. Volevo dirtelo, in qualche modo.

(radioshow)


(s (vorrei davvero che ci fosse un modo gentile per dirti di non rispondermi.) n)

 

(Arecibo message) n.1

ottobre 31, 2011

Le sento, le carezze alla mia vanità. E’ solo per disattenzione, propabilmente, che non ti accorgi che assomigliano ad esche; d’altro canto, è solo per esperienza pregressa che faccio le bollicine sott’acqua, invece che addentare.
Io non mi illudo che l’amo sia abbastanza robusto, tu non illuderti che io non abbia fame.

Ci sono momenti in cui arrivo a comprendere le ragioni dell’ermetismo, momenti in cui benedico la mia incapacità di decifrare, di integrare e, in definitiva, di credere.

Però le sento, le carezze, e la pelle non può che formicolare.


p.s. con dovuta ironia, quella che in questo posto può passare per una carezza: (Radioshow)